Tutorial per fare un copriforno
Lo abbiamo detto tante volte e ci piace ripeterlo perché è proprio così, con le stoffe si può dar vita ad un’infinità di elementi. Si potrebbe pensare che il cucito sia un’attività funzionale, invece è un’attività ad alto contenuto di creatività. Ecco che si possono realizzare tanti accessori d’arredo, carini e funzionali al tempo stesso. Un esempio è il copriforno, un pannello che come dice il nome stesso serve per coprire il forno. Sappiamo che di per sé il forno non avrebbe bisogno di una copertura, ma mettendoci davanti un qualcosa di colorato e decorato la cucina acquisisce tutto un altro aspetto. Ecco che si suggerisce di scegliere delle fantasie e delle tonalità per le stoffe da impiegare che siano affini ai colori della cucina, o che creino dei piacevoli contrasti. Quest’aspetto va valutato per primo, sia che si tratti di un pannello copriforno per casa nostra o da regalare. Infatti, insieme alle tovagliette per la colazione, le presine e tantissimi altri accessori di tessuto, per la cucina e non, rappresenta una valida idea regalo, originale e personalizzata. Il processo che porta alla creazione di un copriforno è molto semplice, scopritelo insieme a noi!

Prima di procedere è opportuno sottolineare il fatto che per venire bene questo pannello deve tenere in considerazione non solo le dimensioni del forno, ma anche il tipo di forno. Di solito per il forno tradizionale si consiglia di fare un copriforno rettangolare, per un forno dalla maniglia stretta un copriforno a campana e per tutte le altre tipologie un copriforno di forma ovale. Ovviamente anche le dimensioni sono importanti e vanno prese adeguatamente prima di tagliare la stoffa. A tal proposito segnaliamo invece che i tessuti possono essere écru, oppure cotone. La stoffa di partenza, per esempio, può essere quella di uno o più stracci da cucina. Infatti dagli stracci è possibile ricavare un pannello copriforno molto carino.

Per renderlo ancor più particolare suggeriamo di aggiungere un’applique in linea con la fantasia dello straccio o della stoffa. Altresì, per dare spessore al risultato finale suggeriamo di impiegare del mollettone e di posizionarlo quindi tra i due pezzi di tessuto. Le dimensioni del mollettone dovranno quindi ricalcare quelle delle due stoffe principali. Ecco che esse vanno cucite insieme, dritto per dritto. Ciò che si rende necessario dopo sono i lacci, infatti occorre che il pannello si leghi in qualche modo con la maniglia del forno. Solo così può stare in sospensione davanti al vetro del forno.

I lacci possono essere fatti con dei fiocchetti di stoffa, oppure con degli strappi lungo i laccetti stessi o, ancora, possono appiccicarsi allo strappo cucito lungo la parte posteriore del pannello.
I fiocchetti rappresentano la soluzione migliore dal punto di vista estetico. Per realizzarli servono delle strisce della stessa stoffa utilizzata per il copriforno, la larghezza basta anche di 2 o 3 centimetri. La lunghezza invece dipende dalla distanza che si deve coprire e dal tipo di fiocco che si vuole realizzare. Si consiglia quindi di fare più tentativi e dopo che è stato trovato quello che si preferisce si passa a cucire sul davanti questi fiocchi.

I vantaggi dello strappo sono una maggiore velocità a livello di realizzazione e di una maggiore praticità per rimuoverlo. Infatti basta staccare la stoffa dallo strappo per pulire il vetro del forno o semplicemente per toglierlo del tutto. Ovviamente, anche lo strappo avrà bisogno di essere cucito con ago e filo per aderire bene alla stoffa. Così come le eventuali decorazioni da porre al centro del pannello, le quali, come abbiamo detto, servono per personalizzare ancora di più il copriforno. Se non sapete che cosa applicarci, cercate qualche cartamodello ad hoc!